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venerdì 10 ottobre 2008

I Calcolatori del tempo: Calendario DENDERA

Il famoso "Zodiaco di Dendera", ovvero quello che si trovava nel Tempio di Hathor a Dendera in Egitto - a pochi chilometri da Abido - si trova da anni al Museo Louvre di Parigi, e al suo posto, nel tempio di Dendera, non c'è l'originale, ma solo una copia ben fatta. Questo bellissimo quanto sconcertante zodiaco è stato per anni motivo di curiosità e di studi, ma il segreto che - evidentemente - nasconde, viene rifiutato dal solito scetticismo archeologico (e non solo), che rifiuta, come al solito, teorie contrastanti con le tranquillizzanti versioni ufficiali.

Benché nello zodiaco di Dendera ci siano alcune strane peculiarità e un apparente grosso errore astronomico, vengono derise quelle risultanze alternative frutto si studi fatti da ricercatori di una verità diversa da quella apparente. Tra questi ci sono anche persone che - proprio per essere "fuori" dall'ufficialità - osano andare "oltre", esaminando da un'angolazione diversa proprio queste incongruenze, la cui unica spiegazione deve ricercarsi nell'intenzione dell'autore di attirare l'attenzione e quindi possano voler dire qualcosa volutamente.

Una scoperta della massima importanza per il nostro futuro potrebbe nascondersi dietro la decifrazione di questo zodiaco che descrive, come in un documento, eventi astronomici successi migliaia di anni fa... e destinati a ripetersi ancora nel nostro futuro. In questa intrigante scenografia allegorica ci sono animali e uomini che si spostano come pedine, all'interno di una scacchiera zodiacale dove sono dipinti tutti i corpi celesti: le costellazioni, il Sole, i pianeti conosciuti, e il decimo pianeta (che evidentemente l'autore conosceva).

Del pianeta X o decimo pianeta si parla anche oggi, ma solo come una fantasia, un'invenzione letteraria, un mito... e questo benché molti astronomi abbiano trascorso tutta la vita a scoprire sue tracce in cielo, convinti della sua esistenza. Di recente, tuttavia, sembra che un decimo elemento del sistema solare sia stato individuato, anche non si può ancora dire se si tratta proprio di quello che i Sumeri chiamavano Nibiru ed è raffigurato nello zodiaco di Dendera, su cui sembra siano state descritte le sue rotte orbitali nel momento in cui queste stanno per avvicinare o incrociare l'orbita di un pianeta del nostro Sistema Solare.

E' doveroso un inciso: è ragionevole pensare che lo zodiaco raffiguri quella parte emisferica del cielo, che era visibile all'autore o all'ideatore dello schema, e comunque dall'Egitto di quell'epoca, prima ancora che si chiamasse Egitto e anche prima che si chiamasse Kemet o Namer; in altre parole, l'emisfero celeste che contiene le costellazioni circumpolari del Nord. A quanto pare, invece, lo zodiaco rappresenta le costellazioni circumpolari dell'emisfero celeste del Sud (quelle visibili dall'emisfero Sud della Terra, ossia dall'Australia, dal Brasile, ecc.)...

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giovedì 9 ottobre 2008

I Calcolatori del tempo: Calendario ATZECO

Per la popolazione Azteca l'intermediario tra gli uomini e le stelle era il sole, in quanto costituisce il centro del sistema planetario. Per questo fu collocato al centro della famosa "Pietra del Sole", rappresentazione del Calendario Azteco.

La "Pietra del Sole", chiamata spesso "Calendario Azteco" ma il cui vero nome è "Cuauhxicalli" che significa "nido d'aquila", è non solo un calendario ma anche una pietra commemorativa di una data sacra.
Gli aztechi ponevano queste pietre nel Tempio Maggiore, il Tempio doppio e In particolare su questa "Pietra del Sole" era incisa la data del 13 Acatl che segnò la festa del Fuoco nuovo nell'anno 1479.

La Pietra è composta da 8 cerchi concentrici che formano delle corone circolari. Nel cerchio esterno che circonda il tutto, due serpenti si congiungono, la testa in basso, e rappresentano il giorno e la notte (Tonatiuh-Xiutecutli) ma sono solamente due aspetti di una stessa cosa.

La distribuzione concentrica si adatta alla funzione dei pianeti. I due serpenti sono divisi in 13 segmenti (13 cieli) che sono l'immagine dell'universo contenente tutto. Sono lo yin e lo yang, il giorno e la notte che ci avvolgono. Sono anche la Via lattea, la galassia che contiene il nostro sistema solare. Per gli Aztechi, la Via lattea rappresenta la più grande forza di espansione rispetto all'uomo, prima di arrivare alla Totalità assoluta.

I cerchi concentrici sono divisi come segue:

1° Cerchio: il Cerchio Centrale, rappresentato dal viso del Sole Ollin Tonatiuh. La sua lingua è realizzata da un coltello di ossidiana e simboleggia il sacrificio di sé stesso, fonte di vitalità e di creazione.

2° Cerchio: le braccia della croce o quinconce sono formate dai glifi delle quattro ere precedenti, collegate ai quattro elementi dove appaiono le date che corrispondono alla fine delle Ere

3° Cerchio: è composto dai 20 giorni del mese. L'anno civile era composto da 18 mesi di 20 giorni che si collegavano ai 13 mesi del calendario magico. La perfetta corrispondenza tra i due calendari si stabiliva ogni 52 anni, quando le due ruote del calendario si ritrovavano al loro punto iniziale. I 20 giorni del mese erano collegati anche al Corpo umano .

4° Cerchio: è formato dagli 8 reparti del Sole ed esprimeva il rapporto tra Sole e Venere. Questo cerchio è composto di 40 quadrati coi quinconce in ciascuno di essi. Ricordiamo che 5 rivoluzioni di Venere equivalgono a 8 rivoluzioni terrestri (5 x 8 = 40 ; 8 x 365 = 5 x 584). 40 rivoluzioni di Venere equivalgono a 126 rivoluzioni di Mercurio con una differenza di 9 giorni. Nella "Pietra del Sole", i 40 quadrati, i 5 incroci e gli 8 sopracitati reparti fanno riferimento ai segni di Quetzalcoatl. I 5 incroci alludono al fratello gemello di Venere, Mercurio-Xolotl, perché 5 rivoluzioni di Mercurio equivalente ad una rivoluzione di Venere.

5° Cerchio: è legato al pianeta Marte la cui rivoluzione sinodale è di 780 giorni ed equivale a 260 x 3. Il culto di Tlaloc, l'acqua bruciata, è vecchio quanto quello della luna Tecciztecatl Tezcatlipoca e personifica anche i 4 Chacs o custodi degli angoli che regolavano le piogge. La cifra 17 è importante nelle azioni di Marte, perché costituisce l'ultimo giorno di sensibilità vespertina ed il primo giorno di sensibilità matutina.

6° Cerchio: corrisponde al pianeta Giove, il gioiello del cielo Tezcatlipoca in quanto è il cielo stellato e la notte. È il rivale senza tregua di Quetzalcoatl poiché nega di dare il fuoco. Appare come Tepeyotl, il cuore del monte (Giaguaro), al quale era dedicato il mese della Morte.

7° Cerchio: il Cerchio di Saturno. Questa sezione è composta da 28 piccoli archi (che ricordano le vertebre del serpente): difatti, Saturno realizza 28 rivoluzioni sinodali in quasi 29 anni tropici. In metà di questo tempo, si contano 9 rivoluzioni di Venere.

8° Cerchio: è il cerchio della Via lattea. I due serpenti nascono dal geroglifico dei 13 Acatl che indica la data della celebrazione del Fuoco nuovo. Le code dei due serpenti hanno 12 squame da ogni lato e le loro teste rappresentano i diversi cieli.

I 20 giorni del mese corrispondono ai 20 segni zodiacali. Questi non sono in alcun modo comparabili ai Segni Tradizionali o a quelli dell'Oroscopo Cinese e sono i seguenti:

1. CIPACTLI = Coccodrillo.
2. EECATL = Vento.
3. CALLI = Casa.
4. CUETZPALIN = Lucertola.
5. COATL = Serpente.
6. MIQUIZTLI = Morte: .
7. MAZATL = Capriolo.
8. TOCHTLI = Coniglio.
10. ITZCUINTLI = Cane.
11. OZOMATLI = Scimmia.
12. MALINALLI = Erba.
13. ACATL = Canna.
14. OCELOTL = Ocelot.
15. QUAUHTLI = Aquila.
16. COZCAQUAUHTLI = Avvoltoio.
17. OLLIN = Movimento.
18. TECPATL = Pietra Focaia.
19. QUIAHUITL = Pioggia.
20. XOCHITL = Fiore.

I venti giorni del mese corrispondevano ai sette Corpi celesti, datori di vita, distribuita in triadi e diadi:

1. Cipactli - 2. Eecatl... Venere - 3. Calli - 4. Cuetzpallin - 5. Coatl...
Saturno - 6. Miquiztli - 7. Mazatl - 8. Tochtli... Luna - 9. Atl - 10.
Itzcuintli - 11. Ozomatli... Marte - 12. Malinalli - 13. Acatl - 14.
Ocelotl... Giove - 15. Qauhtli - 16. Cozcaquauhtli - 17. Ollin... Sole -
18. Tecpatl - 19. Quihuitl - 20. Xochitl.. Mercurio/Venere.

(Tratto da Fernand Schwarz, "Le Tradizioni dell'America antica", Edizioni Dangles)


venerdì 26 settembre 2008

mercoledì 24 settembre 2008

Shardana i Popoli del Mare

I Popoli del Mare per gli Egizi venivano "dai Paesi stranieri, dalle Isole dell'Occidente", essi infatti li conoscevano già dall'invasione degli Hyxos, che sembra fossero proprio i Popoli del Mare.

Ma nelle isole occidentali erano arrivati verso il 2.300 a.C. provenienti dall'Asia Minore. Il dio - eroe eponimo era Sandan (Sardan, Sardus) figlio di Eracle ed Eracle stesso, identificato anche con Marduk, Dioniso, Eshum,Visnù, Asclepio...ci piace pensare che il personaggio mitologico rappresentato nella statuetta ritrovata nel Santuario federale di Abini (Sardinia) sia proprio Sandan, egli infatti ha, come Marduk 4 occhi, ha 4 braccia come i Veda indù (ma anche come Apollo a Sparta), ha le antenne (o corna) come gli Dei mesopotamici.

A bordo di incredibili navi, che solo i Vichinghi (loro discendenti) riusciranno a imitare, essi scorrevano il Mediterraneo e si avventuravano nelle rotte oceaniche, arrivando a circumnavigare l'Africa per prelevare, dalle miniere di Simbabhwe, lo stagno necessario per la produzione del bronzo, di cui avevano il monopolio.

Per impedire che altri li imitassero, posero le Colonne d'Eracle (o degli Eraclidi, così i Greci chiamavano i Shardana) a delimitare il Mondo. Omero descrive queste navi parlando dei Feaci: "esse non hanno bisogno di timone o timoniere, ma vanno col pensiero dell'uomo solcando il mare e l'abisso, avvolte in nebbia e vapore vanno sicure e indistruttibili conoscendo del mare ogni contrada".

Perché non avessero bisogno di timone e timoniere è stato scoperto su una nave cartaginese da un noto archeologo italiano, che ha trovato una stele con raffigurata una trireme con uno strano attrezzo montato sul cassero, identico all'altrettanto strano pennone con tanto di anello rotante e "mezzaluna" della navicella sopra raffigurata...


Cronologia:

2.450 a.C: Sargon di Akkad fonda la dinastia Sargonide (Sandanide... Sardanide?), è un "Salvato dalle acque", come Osiride, Viracocha, Mosè, Perseo, Romolo ecc.

2.300: Una terribile carestia costringe i Popoli dell'Asia Minore a migrare verso Occidente. Prime installazioni nel Libano-Palestina e nelle isole maggiori del Mediterraneo Occidentale.Periodo Biblico: "E Abramo uscì da UR dei CALDEI (Keltoi, Celti, Galli, Galati...?)"...











UR: Le tre direzioni prese dalle Genti "Che uscirono da Ur dei Kaldei" e che diedero origine ai POPOLI DEL MARE. I cerchi in verde sono le sedi in cui lasciarono il "Marchio" del Labirinto.

2000: Keltoi sarà il nome che prenderanno i discendenti del gruppo che si dirigerà verso Nord, risalendo e colonizzando il DANubio. I Romani li chiameranno Galli

2000: Boristene (DNiepr) e DviNa, ma anche Il TANai (DON) sono le vie che prese un altro gruppo che, sbucando nel Baltico dal golfo di Riga, colonizzeranno le Terre del Nord (Penisola ScanDINava, DANmark, Irlanda... i TUATHA DE DANA!)

1.800. Stonhenge, tempio megalitico, è costruito da popolazioni provenienti dall'Asia Minore(?)

1.700: invasione dell'Egitto da parte degli Hiksos, distruzione della prima Civiltà Cretese, della Civiltà insediata a Minorca, distruzione di Troja IV. Periodo Biblico: Carestia, Giacobbe ed Ebrei in Egitto.

1.600: Hattusil fonda l'impero Ittita. Nascita di Micene (Akwasha, Achei).

1.568-1.520: Il faraone Amon-Mose (Amose) caccia gli Hyksos dall'Alto Egitto.

1.530-20: Tuthmosis I sconfigge il Mitanni e la Siria, dove militano contingenti Shardana.

1.500-1.400: le Baleari e la Corsica sono conquistate da Popolazioni provenienti dalla Sardegna: Minorca = Nure.

1.500-1.470. l'isola di Thera (Santorini) sparisce in seguito a un'eruzione vulcanica. Comincia la decadenza di Creta.

1.400: gli Akaiasa e i loro alleati distruggono Creta e l'impero minoico. Plutarco: "I Sardana (Shardana o Eraclidi) conquistano Lemno e Imbro, rapiscono le donne ateniesi e si stabiliscono a Creta". Simonide di Ceo: "durante il primo sbarco vengono catturati alcuni Sardi, che vengono condotti a morire fra le braccia arroventate della statua bronzea di Talo, i Sardi vanno incontro alla morte ridendo (Sardus gelo, riso sardonico)".

1.351: ambasciatori dei Popoli del Mare portano doni al faraone Amenophe IV (Akenaton) e alla regina Nefertiti, invitandoli a tornare al Culto dell'Unico Grande Dio (della Grande Madre). La nave degli ambasciatori proveniva da Simbabwe(?), è probabile che il relitto di ULUBURUM (ULUBURUN) sia questa nave.

1.294: battaglia di Qadesh: Ramses II si salva dall'attacco degli Ittiti con l'aiuto della guardia personale costituita da 520 mercenari Shardana (vedi guerrieri con scudo rotondo e elmo con le corna, i più vicini al trono di Ramessu). Altri Shardana combattono al fianco degli Ittiti stessi, Ramses li chiama Shardana del mare, dal cuore ribelle.

1.290: un micidiale attacco è portato all'Egitto di Ramessu (Ramesse II) da parte dei Popoli del Mare, guidati dai Shardana. insieme ai Shardana sono anche i loro amici fidati

1.278: Esodo. Un gruppo numeroso di perseguitati religiosi guidati da un principe egizio, forse seguace di Akenathon, lascia l'Egitto, con loro un contingente di mercenari Shardana (Sardana) di stanza nel Delta che farà da scorta nel lungo cammino. Mosè (Toth-Mose) li include nella tribù di Dan che, una volta arrivati nella Terra Promessa, "andrà ad abitare sulle navi" e una parte di essa scomparirà per sempre in modo misterioso. Insieme ai Shardana vengono arruolati anche i Tjeker o Teucri (Tribù di Aser e Issacar) che però si insedieranno in Palestina, dove fonderanno la città di DOR e dove troveranno i loro alleati Pheleset (Filistei).

1.220: Meneptah deve affrontare una coalizione capeggiata dai re Libu, i cui alleati sono: Akayasa, Thursha, Shakalasa, Washasa e Shardana (Sardana, Denien, Danai).

1.200-1.180 l'invasione più grande e definitiva dei Popoli del Mare devasta tutto il territorio asiatico e il Mediterraneo Orientale. Agli altri gruppi già conosciuti si aggiungono Danuna e Sakssar provenienti dalle Isole del Nord (Irlanda, Norvegia, Danimarca e isole del Baltico). Ugarit e Corinto sono distrutte, l'Impero Ittita e quello Miceneo cancellati, le città rase al suolo e gli abitanti passati a fil di spada. Una flotta capeggiata da Shardana e Akayasa si dirige verso il Delta con l'intento di annientare l'Egitto stesso. Ramses III riesce a fermarli grazie all'intervento dei mercenari Shardana di stanza in Egitto che tratteranno un accordo con i loro antichi fratelli. Ramses si vanterà poi di aver battuto per primo i più fantastici guerrieri del passato!

1.180: Akayasa (Achei), Sher-Dan, Danuna (Danai) e i loro alleati distruggono Troja VII. Personalmente non siamo concordi con questa data e preferiamo l'altra accettata da alcuni studiosi, precedente di circa 60-70 anni. Ciò concorda meglio con l'invasione del 1200, che tra l'altro distrusse Micene e le città Achee che avevano partecipato alla guerra di Troja.

1.050: i Pheleset (Filistei) completano la colonizzazione del territorio che da loro prenderà il nome di Palestina. Periodo biblico: I Giudici.

1.000: fondazione di Sardi e ricostruzione delle città fenicie, i cui abitanti prenderanno il mare sulle antiche rotte dei Shardana. Periodo biblico: I Re.

945:Shesonk, generale dei mercenari LIBU e SHARDANA, prende il potere in Egitto e fonda la XXII dinastia. Assale il regno di Juda e depreda i tesori del Tempio (anche l'Arca dell'Alleanza?).

900: I Lidi, governati dagli Eraclidi-Shardana (SARDANA), sbarcano nella Penisola Italica e si uniscono agli Umbri, i loro capi sono designati fra i dignitari Sardi (Strabone). "Soliti sunt esse reges Etruscorum, qui Sardi appellantur" (Festo).

814: fondazione di Cartagine. Gli abitanti delle città del Libano, sotto la pressione degli Assiri, emigrano verso il Mediterraneo Occidentale. Ad esse si aggiunge la Tribù di DAN, che da questo momento sparirà del tutto. Nello stesso periodo, secondo i Greci, i Fenici approdano in Sardinia, la loro antica patria, che avevano lasciato nel 1200, durante l'invasione che li portò nelle coste dell'Asia Minore e in Egitto.

753: Roma è fondata da alcuni giovani pastori capeggiati da Romolo, Un "salvato dalle acque" Come Sargon e Mosè. (Rom-Ulus in etrusco: "fondatore della città di...")

658: Gyge si impadronisce del potere in Lydia, uccidendo Gandaule l'ultimo dei re Eraclidi (Erodoto).

616-509: Roma è governata da re Thursa (Etruschi), chiamati "Sardi".

540: Malco generale cartaginese sbarca in Sardegna con un esercito di 80.000 uomini e viene battuto da un esercito Sardo (rappresentato nelle statue di MONTI PRAMA, scoperte nel 1974 e misteriosamente scomparse). Nello stesso periodo, nel Mare Sardo, avviene la battaglia navale di Aleria (Alalia) città focese di Corsica contro una flotta congiunta di 120 navi etrusche e cartaginesi. La così detta Storia ufficiale si riferisce a questo episodio per indicare la fine della preistoria sarda!

530: Tartesso è distrutta dai Cartaginesi. Asdrubale e Amilcare, figli di Magone, sbarcano in Sardegna con un potente esercito. Asdrubale muore in combattimento e i Cartaginesi sono respinti. (Giustino).

350: Saccheggio di Roma da parte dei Celti (Keltoi, Galli, Galati), la loro origine: l'alto DANubio (Erodoto).

325: Alessandro Magno riceve a Babilonia un'ambasciata dei Sardi. E' un segno di una sovranità dei Sardi ancora esistente, nonostante la presenza di Cartagine nell'Isola.

215: Le città Shardana, con a capo Kornus, il cui Judice era Ampsicora, attaccano le legioni romane di stanza a Karalis. Ad esse si uniscono le tribù Nuragiche, fra cui Ilienses e Balari, mentre i Gallilenses (Marmilla e Trexenta) attaccano continuamente le legioni che osano avventurarsi all'interno... da cui un giorno usciranno i leggendari Judex....e la Storia

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