Nei paesaggi dell'Irlanda e della Gran Bretagna sono disseminati antichissimi "monumenti" megalitici: menhir, dolmen, pietre oscillanti e cromlech. Eppure queste pietre gigantesche furono collocate e ordinate secondo precisi calcoli astronomici da popolazioni all'apparenza primitive.
Ma perché comunità dalla "economia di sussistenza" sentivano il bisogno di determinare con matematica sicurezza solstizi e movimenti lunari? Si può parlare di "ricerca scientifica" presso gli antichi Celti di Gran Bretagna e d'Irlanda?
Sulla funzione della grande opera di Stonehenge si discute da molto tempo: in genere gli scienziati sono propensi a individuare in esso una sorta di osservatorio, che, se pur realizzato con molta cura e sulla base di notevoli conoscenze tecniche non andrebbe pero' considerato una creazione "rivoluzionaria", frutto di misteriosi calcoli astronomici.
C'e' da dire che anche nella nostra terra, la Sardegna, abbiamo dei Luoghi, detti di Forza, che rappresentano alla stregua di Stonehenge delle vere e proprie architetture fondate sulla base di calcoli astronomici legati alle fasi lunari o a moto dei pianeti: nuraghi, domus de janas, tombe dei giganti e menhir.
Una costruzione del tutto particolare nel panorama delle costruzioni megalitiche in Sardegna sono i complessi megalitici, costituiti da aggregati ed allineamenti di menhir, che probabilmente hanno avuto funzione di templi relativi ad antichi culti Druidici astronomico-religiosi applicati anche all' agricoltura, come è avvenuto di consueto nelle culture megalitiche similari del continente europeo.
Di questi complessi megalitici ne sono stati fino ad oggi localizzati 16: due sono particolarmente significativi ed ancora in buone condizioni di conservazione; sono ubicati in località "Nuraghe Is Calas" e "Cuili Piras", nella zona di Oliaspeciosa (Comune di Muravera - CA).
Tornando a Stonehenge, quest' area fu frequentata per circa 1500 anni a partire dal 3000 fino al 1500 a.C.
E' quindi un errore considerare questo monumento come il risultato di un solo progetto, realizzato da singoli individui: va invece pensato come un' opera a cui concorsero piu' generazioni.

Complesso megalitico di Stonehenge
Un mito molto diffuso riguarda il reperimento delle pietre utilizzate per costruire il complesso. In passato si sosteneva che i grandi massi fossero stati prelevati addirittura a 200 km di distanza dal sito: in realta' le indagini piu' recenti dimostrano che la materia prima proviene da un' area compresa tra 1 e 2 km dal monumento. Comunque una distanza non certamente breve per i sistemi dell' epoca. ;)

Complesso megalitico di Cuili Piras
Nel loro insieme, i menhir posti vicendevolmente in correlazione, forniscono degli allineamenti e delle distanze angolari rispetto al Nord astronomico, tali da rendere utilizzabile il complesso come una bussola goniometrica, rudimentale, ma di grande efficacia, esattamente come per il complesso di Stonehenge.
E' quindi plausibile che con questi precisi parametri fosse tecnicamente possibile effettuare studi di una certa precisione di determinati astri, probabilmente soprattutto del Sole e della Luna, e sullo spostamento che questi apparentemente effettuano nella volta celeste col mutare delle stagioni, e trarre quindi indicazioni aventi carattere cultuale e materiale, quale la determinazione di periodi stagionali per fini agricoli e/o pastorali e non solo.
Ad ogni modo in entrambi i casi Stonehenge, Cuili Piras e tanti altri complessi o luoghi di forza sarebbe opportuno andare almeno una volta nella vita. L' intensita' e le vibrazioni all' interno e nelle vicinanze di queste strutture sono tali da accettare qualsiasi spiegazione in merito alla loro nascita e sopravvivenza.
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